Il nostro White Paper:
vi spieghiamo tutto per bene

Abbiamo chiesto ai nostri data scientist di scrivere nero su bianco come funziona davvero la disaggregazione dei consumi con TaDa: dati, modelli, numeri, limiti compresi. Lo abbiamo realizzato con MAC, che ci mette a disposizione la tecnologia hardware alla base di tutto.

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A blue and white square with a blue square in the middle.

Perché lo abbiamo scritto

Nel mondo della disaggregazione dei consumi (in gergo tecnico, Non-Intrusive Load Monitoring, o NILM) si legge spesso che un algoritmo "riconosce tutti gli elettrodomestici di casa". Nella pratica, quasi mai è vero fino in fondo: o serve hardware invasivo e costoso da installare nel quadro elettrico, oppure la promessa è fumosa e con stime dedotte da questionari e medie statistiche più che da dati osservati.

Con questo white paper vogliamo raccontare la parte che di solito non si racconta: come funziona per davvero un sistema di disaggregazione, che compromessi impone, dove sono i suoi limiti.

Il punto di partenza: il contatore e i suoi dati

In Italia ci sono oltre 35 milioni di contatori di seconda generazione (2G), con copertura prevista al 100% entro il 2026. È lo stesso identico dato che finisce in bolletta: nessuna stima, nessuna euristica. Il nostro punto di partenza non è un sensore da installare, ma un'infrastruttura che è già nelle case di tutti — la stessa che rende scalabile la nostra soluzione senza rinunciare al dettaglio.

Il white paper spiega come funziona il protocollo Chain2 e perché la sua natura "a eventi" ci permette di leggere i consumi con una risoluzione che prima richiedeva hardware dedicato nel quadro elettrico.

Il nostro lavoro in numeri

140.000

attivazioni di elettrodomestici etichettate nel nostro dataset, su oltre 68.000 giorni monitorati: per ampiezza, un dataset senza precedenti nella letteratura NILM.

9

elettrodomestici oggi riconosciuti dal nostro modello, dal frigorifero al piano cottura a induzione — che, per quanto ne sappiamo, nessun altro al mondo è ancora riuscito a disaggregare.

0,70+

l'F1 score raggiunto su 6 elettrodomestici su 8: la soglia che la letteratura scientifica considera un buon risultato in questo campo, misurata casa per casa.

− 80/90 %

i costi variabili di infrastruttura risparmiati grazie alla trasmissione "a eventi" di Chain2, rispetto a una telemetria continua al minuto.

Cosa c'è nel white paper

Non è una brochure. Dentro trovi il percorso completo: dal problema della disaggregazione (perché è difficile riconoscere un elettrodomestico da una curva di consumo) alla nostra soluzione tecnica, passando per il dataset che abbiamo costruito, l'architettura del modello e i risultati misurati — con tanto di metriche, tabelle e i limiti che oggi ancora abbiamo.

Racconta anche perché non disaggreghiamo le luci (non è pigrizia, è un vincolo fisico del dato) e come gestiamo gli errori del modello prima che arrivino agli utenti finali.

Dalla disaggregazione ai casi d'uso

La disaggregazione dei consumi non è un punto di arrivo: è la base che abilita casi d'uso concreti, per i clienti finali e per i nostri partner business.

  • Manutenzione predittiva — un elettrodomestico che invecchia lo fa in silenzio: consuma un po' di più, i cicli si accorciano. TaDa lo ascolta senza aggiungere nessun sensore.
  • Autonomia e sicurezza in casa — le abitudini quotidiane lasciano una traccia riconoscibile nei consumi. Se qualcosa si discosta dalla routine, il sistema lo rileva in circa un'ora.
  • Flessibilità dei consumi — sapere cosa, quando e quanto si può modulare in una casa è il primo, e oggi più scoperto, livello della catena del valore della flessibilità energetica.

Vuoi vedere il quadro completo? Scopri tutti i contesti e i casi d'uso →

Cosa ci chiedono spesso

E le risposte che diamo

Se non trovi risposta alla tua domanda, c’è un modo molto semplice di cercarla: scrivici.

Chi ha scritto il white paper?

Il nostro team di data scientist, insieme a MAC, che sviluppa la piattaforma hardware Chain2Gate su cui si basa la nostra tecnologia di lettura dei consumi.

Serve una competenza tecnica per leggerlo?

No. Ci sono approfondimenti più tecnici segnalati chiaramente (formule, dettagli implementativi), ma il filo del discorso si segue anche senza background in data science.

È aggiornato?

Sì, racconta lo stato dell'arte del nostro modello a Luglio 2026: elettrodomestici disaggregati, risultati misurati, e su cosa stiamo lavorando nei prossimi mesi.

Il white paper riguarda solo l'energia?

Il cuore tecnico sì, ma l'ultimo capitolo racconta anche i contesti in cui questa tecnologia genera valore fuori dall'energia: manutenzione predittiva, e-health, flessibilità di rete.

Posso condividerlo con i miei colleghi o partner?

Certo, è pensato apposta per questo: se vuoi parlarne insieme a noi, scrivici.

Non ti resta che scaricarlo e leggerlo

Niente promesse vaghe: dati, metodo, risultati e limiti, così come li abbiamo misurati.

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